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Giovanni Falcone era diventato il simbolo o l'alibi di una battaglia disorganizzata

Le ragioni per le quali Giovanni Falcone ha scelto Roma come nuova sede di lavoro sono diverse: nella capitale di Cosa Nostra non poteva più disporre dei mezzi necessari alle sue inchieste, il frazionamento delle istruttorie aveva paralizzato i giudici del pool anti mafia. Ma soprattutto l'aria della procura di Palermo era diventata asfissiante e tutto ciò è ben cristallizzato nei suoi diari resi pubblici dopo qualche tempo dal giornale Il sole 24 ore. Era diventato il simbolo o l'alibi di una battaglia disorganizzata. Conscio di non essere più in grado di inventare nuove strategie, l'uomo del maxiprocesso, che aveva trascinato in tribunale i grandi capimafia, non poteva rassegnarsi a rimanere inerte. Ha scelto di andarsene. Le informazioni da lui raccolte possono essere utilizzate con profitto anche lontano da Palermo. Certo, non dovrà più svolgere personalmente le indagini, dovrà invece creare condizioni tali per cui le indagini future possano essere portate a ter...