La pandemia, come questa di Covid 19, di solito fa da specchio agli esseri umani e mostrano chi siamo veramente. Ma possono anche mettere in mostra tutta la fragilità di un sistema nazionale minato dal virus populista. Nell'Europa dell'Est il colera negli anni Trenta del diciannovesimo secolo ha consentito l'imposizione delle repressione draconiane, quasi medioevali. E lì fu qualcosa di duraturo. Quindi mi sono permesso di inventarmi questo breve racconto distopico narrato in prima persona. Un po' per divertimento, un po' per dire che dobbiamo stare sempre vigili. «A far l'amore comincia tu», e la gente ballava estasiata sui balconi di casa. Poi seriosi, con occhi lucidi, si mettevano a cantare l'inno nazionale, alternata dalla voce di Conte che diceva «Andrà tutto bene!». Era la festa istituzionale che si celebrava una volta a settimana. Una emozione pura. So che il lettore se lo chiederà, ma rispondo subito che serviva eccome. Passò un anno dalla f...
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