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Visualizzazione dei post con l'etichetta covid 19

41 bis e Covid 19, domiciliari per incompatibilità di salute

Non poteva mancare il PD che evoca subito la commissione antimafia (figurati, c'è il grillino esaltato Morra che non vedeva l'ora) per verificare i provvedimenti della magistratura di sorveglianza in merito ai domiciliari nei confronti di alcuni reclusi al 41 bis . Dicono che questi provvedimenti sono in contrasto con il 41 bis . In base a cosa lo dicono? Anche la Cedu quando si è espressa su Provenzano, ha sentenziato che il diritto alla salute va tutelato e ha rinvenuto la violazione dell’art. 3. Bonura ha quasi 80 anni, ha subito un cancro al colon, sottoposto a cicli di chemioterapia e ha nuovamente i marker tumorali alti. Gli mancano meno di nove mesi al fine pena. Non c'entra nulla il Cura Italia, qui si tratta di incompatibilità con il carcere per evidenti motivi gravi di salute, ancora più compromessi con l'emergenza covid 19. Il Pd, costola dei grillini, di tutto questo se ne sbatte e preferisce cavalcare l'indignazione popolare creata ad arte da l...

Processo da remoto, Davigo e il Dritto senza sostanza

«Riteniamo che tali novità non debbano essere del tutto perse a conclusione del periodo emergenziale», propongono i togati del Csm appartenenti alla corrente capeggiata da Piercamillo Davigo .  Si riferiscono, tra le altre cose, anche al  processo da remoto . Era già tutto scritto. Le emergenze, che siano reali come quella odierna o presunte come quella della corruzione, sono una mano santa per chi vuole rendere questo nostro Paese un perenne Stato di eccezione. Ora i soliti quattro magistrati, ma che hanno un peso abnorme nell'opinione pubblica , vogliono che i processi penali si svolgano virtualmente (tramite gli strumenti telematici) anche dopo la fine dell’emergenza coronavirus. La giustificazione di tali misure da consolidare è, in teoria, di tipo economico.  Per quello che so, l’economia può costituire un’ottima guida per l’analisi del diritto , ma i diritti – ed in particolar modo quelli che godono di copertura costituzionale e che sono frutto di lotte secolari – ...

Il golpe, il carcere, la tortura: Sepulveda è morto diverse volte.

« La nozione poetica di condizione umana in molti paesi non esiste. Ricordo di quando ero detenuto in uno dei primi istituti di massima sicurezza, una di quelle strutture in cui prevale la vendetta statale sulla giustizia: per due anni ho vissuto in un buco, e ricordo che mi sputavano e orinavano addosso » , raccontò una volta Luis Sepulveda anni fa durante un convegno organizzato nel carcere di San Vittore. Un dibattito, pensate un po', che prese spunto da  " Colors, dietro alle sbarre ", l’ultimo numero della oramai scomparsa rivista Benetton quando aveva sguinzagliato i suoi giornalisti a visitare 14 prigioni in altrettanti paesi, dove ben oltre 8 milioni di persone sono detenute . Erano gli anni nei quali, a sinistra, ancora resisteva quella cultura - ora sempre più minoritaria - che era volta ad abbattere la visione carcerocentrica. E chi meglio poteva rappresentarla, se non uno come Sepulveda , colui che ha conosciuto le prigioni dopo il colpo di stato di...

Covid 19, carcere:"Le risposte del Governo alla Cedu sono generiche"

Per nulla soddisfacenti le risposte del Governo sulla gestione emergenza Covid 19 in carcere . Gli avvocati replicheranno entro domani. La Corte Europea di Strasburgo «Le osservazioni del Governo risultano sostanzialmente generiche e, verrebbe da dire, in larghissima parte prevedibili», così affermano gli avvocati Roberto Ghini del Foro di Modena e Pina Di Credico, referente osservatorio Europa della Camera penale di Reggio Emilia. Si riferiscono alla risposta del Governo ai quesiti posti dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo di come sta gestendo l’emergenza Covid 19 nelle carceri italiane . Gli avvocati spiegano a Il Dubbio che la risposta del Governo è stata trasmessa dalla Corte alla difesa nel tardo pomeriggio di ieri. «A noi è stato anche concesso termine fino alle 12 di domani per replicare – spiegano gli avvocati – e a quanto risulta il governo ha ritenuto di non comunicare il contenuto delle sue osservazioni». Per questo motivo, nel rispetto del ...

Post Covid 19, non andrà tutto bene.

Finita l'emergenza Covid 19 non andrà tutto bene e nemmeno saremo migliori quando tutto sarà finito. Il numero delle morti è ancora esorbitante, alcuni giornali (leggasi la storia della falsa gita fuori porta di Roma) non verificano le notizie per avere qualche click in più, esacerbando l'animo delatore del popolo italico. Il governo comincia a prenderci gusto con i Dpcm e chissà se dopo smetterà. D'altronde è facile escogitare ben altre emergenze e noi, si sa, siamo storicamente abili in questo. La gestione dell' epidemia all'interno delle carceri diventa ancora più scellerata non solo per non aver inciso sulla riduzione della popolazione penitenziari, ma anche per il fatto che continuano ad effettuare trasferimenti da un carcere all'altro diffondendo il virus. A proposito, sempre sul discorso delle carceri trovo davvero curioso che ora se ne stiano occupando ( penso alla compagna di Mentana) certi colleghi quando non solo non gliene è fregato nulla...

Covid 19, pestaggi al carcere Santa Maria Capua Vetere?

Presunti pestaggi al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Circa 300 agenti in tenuta antisommossa avrebbero fatto irruzione nelle celle, costringendo i detenuti ad uscire, dopo di che li avrebbero denudati e colpiti a calci e manganellate. Alcune delle ferite riportate da un detenuto di Santa Maria Capua Vetere dopo il pestaggio L’ultima telefonata l’aveva ricevuta nella tarda mattinata del 6 aprile scorso, poi più nulla. Solo dopo alcuni giorni, la moglie di un altro detenuto l’aveva avvisata che suo marito non avrebbe effettuato nessuna chiamata perché non era in condizioni fisiche a causa delle numerose percosse subite. Ma non è un caso isolato. A seguito di una protesta avvenuta al carcere campano di Santa Maria Capua Vetere , ci sarebbero stati presunti pestaggi perpetrati nei confronti dei detenuti e, secondo alcune testimonianze, ne avrebbero fatto le spese anche coloro che non sarebbero stati parte attiva della protesta. Da ricordare che tale protesta (secondo i det...

Covid 19, carcere di Bologna: altrI dieci detenuti contagiati.

Aumentano casi Covid 19 nel carcere bolognese de la Dozza. Oggi pomeriggio è pervenuto l’esito dei tamponi, a cui erano stati sottoposti una ventina di detenuti, con esito positivo per dieci di loro. «Il dato assoluto è di per sé molto preoccupante, ma ciò che più allarma è la media di circa il 50% di positivi sugli ultimi tamponi effettuati», denuncia  Gennarino De Fazio, per la Uilpa Polizia Penitenziaria nazionale che ha reso pubblica la notizia del dato relativo alla Casa Circondariale di Bologna. «Dal carcere di Bologna proveniva il primo detenuto deceduto per Covid – ha aggiunto – e sono attualmente almeno dodici i ristretti ivi affetti da coronavirus , mentre altri ancora sono risultati positivi dopo essere stati trasferiti presso altri istituti. Non sappiamo se le proteste che hanno interessato il penitenziario il 9 e il 10 marzo scorsi possano aver avuto incidenza su quanto sta avvenendo, tuttavia, considerato anche che è passato oltre un mese, a noi pure questo...

Covid 19 nelle carceri: «42 contagiati da coronavirus nel carcere di Verona»

Aumenta il contagio da Covid 19 nelle carceri italiane. «Con 42 contagiati da coronavirus , il carcere di Montorio è uno degli istituti penitenziari italiani con il più alto numero di contagi. Un primato che potevamo risparmiarci. Ho saputo che ancora dieci giorni fa i sindacati avevano rappresentato i fatti e, sinceramente, non è accettabile che ancora oggi non si sia vista l’ombra di nessuno. Le scelte prese finora, in particolare quella di riservare un’area dell’istituto per i detenuti malati, è stata buona cosa, ma il rischio che non sia sufficiente è nelle cose, visti i numeri così elevati». Lo afferma in un comunicato il senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo. Nella giornata scorsa è giunta notizia - come riportato da Il Dubbio - che vi sarebbero circa trenta detenuti e circa venti appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria risultati positivi al tampone. La notizia del focolaio è stata confermata da Gennarino De Fazio, il leader della Uilpa polizia peni...

Covid 19, lo "Stato di pandemia"

La pandemia, come questa di Covid 19, di solito fa da specchio agli esseri umani e mostrano chi siamo veramente. Ma possono anche mettere in mostra tutta la fragilità di un sistema nazionale minato dal virus populista. Nell'Europa dell'Est il colera negli anni Trenta del diciannovesimo secolo ha  consentito l'imposizione delle repressione draconiane, quasi medioevali. E lì fu qualcosa di duraturo. Quindi mi sono permesso di  inventarmi questo breve racconto distopico narrato in prima persona. Un po' per divertimento, un po' per dire che dobbiamo stare sempre vigili.  «A far l'amore comincia tu», e la gente ballava estasiata sui balconi di casa. Poi seriosi, con occhi lucidi, si mettevano a cantare l'inno nazionale, alternata dalla voce di Conte che diceva «Andrà tutto bene!». Era la festa istituzionale che si celebrava una volta a settimana. Una emozione pura. So che il lettore se lo chiederà, ma rispondo subito che serviva eccome. Passò un anno dalla f...

Carcere, emergenza Covid 19: l'Italia dovrà rispondere alla Corte Europea di Strasburgo.

L'emergenza Covid 19 in carcere è ora sotto l'attenzione della Corte Europea di Strasburgo. Presentato lunedì scorso un ricorso urgente da parte degli avvocati avvocati Roberto Ghini del Foro di Modena e Pina Di Credico, referente osservatorio Europa della Camera penale di Reggio Emilia. La Cedu ha posto dei quesiti riguardanti la gestione dell'emergenza Covid 19. Entro martedì il governo dovrà rispondere. Per la prima volta il governo italiano dovrà rendere conto alla Corte europea di Strasburgo di come sta gestendo l’emergenza Covid 19 nelle carceri italiane . Tutto è scaturito dalla richiesta di adozione di una misura provvisoria urgente presentata alla Corte europea dagli avvocati Roberto Ghini del Foro di Modena e Pina Di Credico, referente osservatorio Europa della Camera penale di Reggio Emilia. Entrambi sono difensori di fiducia di B. M., recluso presso la casa circondariale di Vicenza, per il quale è stata rigettata l’istanza di detenzione domiciliare da parte ...

Aumentano contagi Covid 19 nelle carceri, ma pochi detenuti escono per decreto

Nelle carceri italiane è difficile creare idonee zone di isolamento per i soggetti contagiati che necessitano di quarantena e di cure. Ieri si è avuto un innalzamento dei casi di positività nella popolazione detenuta che ha portato il numero complessivo a quasi due volte quello che l’Amministrazione penitenziaria aveva comunicato la scorsa settimana.  L’Emergenza Covid- 19 ha stravolto le nostre vite. Per ridurre il rischio di essere contagiati siamo costretti a restare a casa e a rispettare misure straordinarie. La prima tra tutte è il rispetto della distanza sociale e la chiusura di qualsiasi luogo dove c’è assembramento. Quattro però sono i luoghi inevitabilmente aperti dove sono concentrate le persone: gli ospedali, le Rsa, i centri per immigrati e le carceri. Non è un caso che, ad esempio, si sta evitando il ricorso alle ospedalizzazioni, se non per questioni di necessità. I luoghi ospedalieri sono le prime fonti di contagio e quindi si evita di sovraffollarle. I luoghi ch...